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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 03 dicembre 2015
Il Ministro Sinjari tiene un’audizione di fronte la Commissione Diritti umani del Senato della Repubblica

In data odierna, il Ministro Sinjari, accompagnato dalla Dott.ssa Kader e da tutta la delegazione, è stato invitato dal VicePresidente della Commissione Diritti Umani al Senato della Repubblica, Riccardo Mazzoni a tenere un’audizione di fronte tutta la Commissione Diritti umani.
Il Ministro Sinjari, ha ringraziato per l’accoglienza e per il sostegno militare e umanitario dell’Italia. Ha poi presentato la situazione nella Regione del Kurdistan, i progressi compiuti nella lotta contro Daesh, come la recente riconquista di Sinjar, liberando così l’arteria di comunicazione tra Raqqa e Mosul. Si è poi soffermato sull’emergenza umanitaria in corso, elencando le priorità in termini di assistenza umanitaria ai rifugiati e agli sfollati e di fornitura militare ai peshmerga per meglio gestire questa situazione divenuta insostenibile. Daesh utilizza armi chimiche e ha attrezzature da guerra all’avanguardia. Bisogna fermarli. Infine conclude Sinjari, sconfiggere Daesh, non significa solo sconfiggerlo militarmente ma sconfiggere Daesh significa sconfiggerlo soprattutto sul piano culturale, attraverso l’educazione impartita nelle scuole.
Il VicePresidente Mazzoni ha plaudito, a nome di tutti gli schieramenti politici, il ruolo dei peshmerga, del Governo Regionale del Kurdistan e di tutto il popolo kurdo nella lotta contro Daesh. Il governo italiano – aggiunge Mazzoni - si deve attivare presso l'Unione europea affinché venga stanziato un importo simile a quello già previsto per la Turchia anche per il Kurdistan iracheno che in un territorio molto più piccolo ospita un numero uguale di profughi. I Peshmerga curdi non stanno combattendo solo per la loro libertà, ma per la libertà di tutto il mondo dalla minaccia dei terroristi di Daesh. E il Governo Italiano deve provvedere affinché si forniscano ulteriori munizioni di cui i Peshmerga sono attualmente sprovvisti, ma anche carri armati, blindati, artiglieria pesante, equipaggiamenti contro gli attacchi chimici e armi controcarro.