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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 09 luglio 2014
La Dott.ssa Rezan Kader incontra l’Amb. Antonio Zanardi Landi, Consigliere Diplomatico del Presidente della Rapubblica, Giorgio Napolitano

In data odierna,la Dott.ssa Rezan Kader ha incontrato l’Amb. Antonio Zanardi Landi, Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La Dott.ssa Kader ha presentato la posizione ufficiale della Presidenza della Regione, del Governo Regionale del Kurdistan e la situazione della Regione del Kurdistan alla luce dei recenti avvenimenti in Iraq.
L’Alto Rappresentante ha comunicato all’Amb. Zanardi Landi che la Presidenza della Regione del Kurdistan, aveva già allarmato il governo centrale di Baghdad del pericolo rappresentato dai ribelli dell'Isis, che si preparavano a lanciare una vasta offensiva nell'Iraq occidentale.
Il Governo di Al Maliki non è riuscito a rappresentare adeguatamente tutte le componenti dell’Iraq e non ha mai preso in seria considerazione la minaccia proveniente dai ribelli dell’Isis.
In tale quadro, le forze peshmerga sono state messe a disposizione per la difesa della Regione del Kurdistan, anche di quelle zone oggetto di contesa, a maggioranza kurda, quale Kirkuk affinché sia tutelato il popolo kurdo e garantita la libertà e la democrazia, nonché protette le risorse energetiche presenti sul territorio, nonostante l’assenza di supporto economico da parte di Baghdad.
La Presidenza e il Governo regionale del Kurdistan hanno affermato più volte che l’obiettivo prioritario al momento non è di occupare alcun territorio, ma piuttosto difendere lo stato di diritto  e risolvere pacificamente a livello politico la situazione. In tale percorso, il Primo Ministro Al Maliki dovrebbe farsi da parte per consentire il ristabilimento della pace e la costruzione di un nuovo Iraq.
Al momento attuale c’è una tripartizione di fatto dell’Iraq, tanto che la Regione del Kurdistan è quasi totalmente distaccata dal resto dell’Iraq, essendosi formato nel bel mezzo un’altra entità  governata dalle forze dell’ISIS, che dunque godono ad oggi di un territorio e di una considerevole potenza economica, che li rende sempre più pericolosi. 
In tale quadro, qualora non sia possibile costituire un governo di unità nazionale, ove venga applicata integralmente la costituzione irachena, il Paese valuterà la possibilità di distaccarsi formalmente, secondo la volontà del popolo. A tale proposito, il Presidente della Regione, Masoud Barzani ha chiesto al Parlamento di iniziare ad organizzare un referendum sull’ indipendenza.  La Regione del Kurdistan ha dimostrato ampiamente di saper governare stabilmente e nel rispetto di tutte le componenti etnico - religiose esistenti, anche in condizioni delicate, come quella attuale, di saper difendere il proprio territorio e la propria popolazione e di essere autonomo economicamente.
In tale cornice, l’appoggio della comunità internazionale è fondamentale, soprattutto per far fronte all’emergenza umanitaria in corso.
L’Amb. Zanardi Landi ha chiesto, a tale proposito, alla Dott.ssa Kader informazioni sulla situazione dei rifugiati sul territorio. La Regione del Kurdistan – ha dichiarato la Dott.ssa Kader - sta offrendo riparo e assistenza a migliaia di profughi provenienti dal resto dell’Iraq, che si sommano ai profughi siriani, ai cristiani perseguitati in Iraq e Medio Oriente e a tutti gli iracheni stanchi dell’instabilità e mancanza di sicurezza vigente in Iraq. Particolare tutela è stata riservata alla comunità cristiana, che si trova proprio nella capitale Erbil.
Inoltre l’Amb. Zanardi Landi ha chiesto alla Dott.ssa Kader come sono i rapporti coi vicini e la posizione delle principali potenze, quali Stati Uniti, Turchia e Russia, rispetto all’eventualità di un distacco totale dall’Iraq.
La Dott.ssa Kader ha affermato che la Regione del Kurdistan ha sempre costruito e intessuto rapporti di buon vicinato, vale a dire con Iran, Siria e Turchia. Con la Turchia si sono fatti dei passi molto importanti, grazie all’abilità diplomatica dei leader dei rispettivi paesi, il Premier Erdogan e il Presidente Barzani nella gestione della questione kurda. Anche per quanto riguarda la Siria, il Presidente Barzani ha sempre invitato i kurdi siriani a dialogare col governo centrale al fine di poter convivere pacificamente nello stesso territorio.
Alla luce dei recenti avvenimenti, gli Stati Uniti, molti paesi dell’Unione europea, hanno manifestato l’urgenza di costituire un governo di unità nazionale che rappresenti tutte le componenti dell’Iraq e che applichi integralmente la costituzione. Alcuni paesi, quali la Russia, non hanno preso una posizione chiara. Israele, secondo una dichiarazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha affermato che il popolo del Kurdistan, affidabile e moderato, merita l’indipendenza politica.
In conclusione, l’appoggio della Comunità internazionale e nel caso specifico dell’Italia è molto importante per tutelare il percorso di democrazia portato avanti dal Governo Regionale del Kurdistan.