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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 11 ottobre 2017
La Dott.ssa Kader in audizione alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani al Senato della Repubblica

In data odierna,  presso il Senato della Repubblica –  Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, si è tenuta l' audizione della Dott.ssa Rezan Kader, Alto Rappresentante del Governo Regionale del Kurdistan in Italia.
La sessione è stata aperta dal Presidente della Commissione, Sen. Luigi Manconi e ha visto la partecipazione del VicePresidente della Commissione, Sen. Riccardo Mazzoni, Dott. Stefano Thaulero- Capo dell'Ufficio Relazioni interparlamentari e della Segreteria della Commissione, dal Dott. Federico Petrangeli - Capo Ufficio della Segreteria della Commissione Affari esteri, dall’On. D’Ottavio, On. Romanini, Sen. Cociancich, Sen. Del Barba, Sen. Corsini.
Dopo aver ricordato la memoria dell’ex Presidente dell’Iraq Jalal Talabani, recentemente scomparso, l’Alto Rappresentante ha illustrato la situazione attuale nella Regione, le legittime ragioni che hanno portato il popolo kurdo a volere fare un referendum e le reazioni del Governo centrale, dei Paesi limitrofi e dei Paesi occidentali. – Siamo molto delusi, chi parla di democrazia, in primis dovrebbe sostenerla – queste le dure parole della Dott.ssa Kader nei confronti dei cd Paesi amici che elogiano da anni il popolo kurdo per aver costruito un paese all’insegna dell’integrazione etnico-religiosa e che da 4 anni lotta contro i terroristi di Daesh e ospita circa due milioni di rifugiati e sfollati divenendo simbolo di stabilità e pace in tutto il Medio Oriente. Questo non è certo il premio che il popolo kurdo si aspettava o meritava. Nonostante ciò, la leadership kurda ha invitato Baghdad e i paesi limitrofi al dialogo perchè un’ulteriore guerra nell’area non gioverebbe a nessuno. Di fronte il muro innalzato dal Governo centrale, la Kader lascia ai Paesi occidentali, UE, NU la responsabilità di ripristinare nell’area la civiltà e il rispetto per la volontà sovrana di un popolo troppe volte negata e violata.