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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 15 marzo 2017
La Dott.ssa Kader partecipa alla Conferenza “I nuovi fenomeni del radicalismo armato, l’uso del web e le strategie di contrasto”

Ieri, l’Alto Rappresentante ha partecipato, presso la Sala della Lupa, Palazzo Montecitorio ad una Conferenza su “I nuovi fenomeni del radicalismo armato, l’uso del web e le strategie di contrasto”.
Al convegno sono intervenuti l’On.Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati; l’On. Andrea Manciulli  - Presidente della Delegazione Parlamentare presso L'assemblea Parlamentare della Nato; l’Amb. Alessandro Minuto Rizzo, Presidente del Nato Defense College Foundation, il Dott. Matteo Bressan, analista e componente del Comitato Scientifico del NDCF, il Dott. Claudio Bertolotti, Ricercatore associato ISPI, la Dott.ssa Domitilla Savignoni, Giornalista e conduttrice del TG5). A moderare il convegno il Dott. Francesco De Leo, giornalista e conduttore dalla trasmissione Spazio Transnazionale di Radio Radicale.
Al centro della discussione l’evoluzione del fenomeno del terrorismo e delle misure di contrasto. Sebbene già Al Qaeda ricorreva alla propaganda via web attraverso messaggi criptati, ad oggi il 90% dell'attività dei terroristi ISIS si svolge attraverso tutti i social media postando video, foto, grafici per impressionare a livello internazionale, mentre a livello locale e regionale la sua propaganda è volta a rassicurare in quanto portatori di stabilità e sicurezza nel mondo islamico.
Rispondere a questo nuovo tipo di terrorismo con una contropropaganda è una soluzione arcaica. Oggi è fondamentale la diplomazia pubblica volta a coinvolgere le istituzioni locali e la società civile, la mediazione intellettuale di chi lavora sulle notizie al fine di fornire una corretta informazione, ma anche l’ageduamento dei sistemi difesa che devono spostare l’attenzione sull’analisi dal campo di battaglia ai livelli più oscuri del web. Inoltre, data la globalità della minaccia, è urgente un’azione concreta da parte del Consiglio di Sicurezza, al fine di monitorare il post ISIS e le conseguenze del ritorno delle migliaia di foreign fighters nei loro rispettivi paesi così come il comportamento dei giovani musulmani cresciuti nelle fila dell’ISIS.