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BENCHMARKING THE KURDISTAN REGION


L’Economist Intelligence Unit (EIU), è una struttura indipendente all’interno del gruppo Economist che fornisce previsioni e consulenza attraverso la ricerca e l’analisi. Produce rapporti nazionali mensili, previsioni economiche e relazioni periodiche sulla “vivibilità” ed il costo della vita nelle principali città del mondo che ricevono ampia copertura nei media internazionali.
“Benchmarking the Kurdistan Region”, rapporto commissionato dal Governo Regionale del Kurdistan, è una valutazione indipendente che prende in esame indicatori quali, la pace e la sicurezza, l’ambiente politico e quello economico e, in generale, la qualità della vita nella Regione del Kurdistan Iracheno.
Il lavoro è partito analizzando quando sia difficile per un’azienda capire e quantificare l’esatta natura delle opportunità di business nella Regione nonostante il fatto che, a partire da febbraio 2014, 2.830 aziende straniere si siano registrate in Kurdistan e che circa il 60% di queste aziende sia presente dal 2010.
Quale è l’esatta natura del business nella Regione del Kurdistan?
Quanto è sicura la Regione?
Quale è la qualità della vita delle persone che vi abitano?
Tentando di rispondere a queste domande, l’Economist Intelligence Unit, ha valutato e classificato la Regione  su sei indici di valutazione comparativa per quantificare la misura cui si differenzia dal resto dell’Iraq e da altri paesi nel mondo.
Questi indici sono la pace e la sicurezza, l’ambiente politico e quello economico e la qualità della vita.
Per valutare ciò, l’EIU ha valutato la Regione su 136 indicatori, 57 dei quali di tipo quantitativo (basato su dati) e gli altri di tipo qualitativo (basati su pareri ed interviste).
Gli indicatori qualitativi sono stati ottenuti dal team dell’EIU  a seguito di un viaggio nella Regione del Kurdistan dove sono stati intervistati 35 tra dirigenti d’azienda, funzionari governativi, accademici, impiegati di organizzazioni non governative e giornalisti.

Per gli indicatori quantitativi sono stati utilizzati i dati provenienti da fonti governative irachene e del Governo Regionale del Kurdistan. Laddove i dati non erano disponibili, sono stati presi in considerazione quelli forniti da organismi terzi quali agenzie delle Nazioni Unite e agenzie di paesi terzi.
Con riferimento al Global Peace Index la Regione del Kurdistan è classificato al 115° posto su 163 paesi ed è considerato un paese più tranquillo rispetto alla Turchia (128°) o all’Iran (132°). Basti pensare che l’Iraq è classificato al 160° posto, davanti solo a Siria, Afghanistan e Sudan Meridionale.
Tuttavia, il suo livello di “pace interna” è notevolmente superiore rispetto al livello di “pace esterna”.
Per quanto riguarda l’indice di stabilità e sicurezza, la Regione del Kurdistan è classificata all’83° posto su 181 paesi al pari con Cina e Brasile. Al contrario, l’Iraq, è al 177° posto ed è tra i paesi più instabili ed insicuri al mondo, secondo solo alla Siria, all’Afghanistan, alla Somalia ed alla Repubblica centroafricana.
Per quanto riguarda l’indice che misura l’ambiente politico, la Regione del Kurdistan si è posizionata 55esima su 83 paesi, alla pari con Thailandia, India, Tunisia e Turchia. Al contrario l’Iraq  è classificato all’ultima posizione.
Per quanto riguarda l’indice di business environment, la Regione del Kurdistan è al 57° posto su 83 paesi, appena davanti all’Indonesia e Giordania e dietro la Croazia. Si colloca davanti a paesi importanti come la Russia e l’India. L’Iraq si colloca al 72° posto. La performance varia notevolmente a seconda delle dieci categorie prese in esame (ambiente politico; il contesto macroeconomico; le opportunità di mercato; il livello di concorrenza delle imprese private; la politica per gli investimenti esteri; il regime di cambio; il livello di tassazione; il finanziamento; il mercato del lavoro e le infrastrutture): rende meglio per ciò che riguarda il livello di tassazione, le opportunità di mercato, le politiche di investimento estero e l’ambiente macroeconomico. Tuttavia, difetta sul mercato del lavoro, le sue condizioni e il livello di infrastrutture e l’accesso ai finanziamenti.
Per quanto riguarda  l’indicatore che misura la qualità della vita, la Regione del Kurdistan è classificata 55esima su 159 paesi, notevolmente avanti rispetto all’Iraq che è classificato al 134° posto, davanti anche alla Turchia e ad alcuni paesi dell’UE, come la Croazia, l’Estonia e la Bulgaria