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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 27 marzo 2014
Alla Rappresentanza KRG in Italia si celebra il capodanno kurdo e si commemora il genocidio

La Rappresentanza del Governo Regionale del Kurdistan dell’Iraq in Italia ha organizzato il giorno 26 marzo 2014 un ricevimento volto a celebrare il Capodanno Kurdo “Nawroz” e a commemorare il genocidio del popolo kurdo. La serata  stata aperta da un messaggio di benvenuto da parte dell’Alto Rappresentante la Dott.ssa Rezan Kader che ha ringraziato tutti gli illustri ospiti per aver voluto onorare con la loro presenza questi due importanti eventi. Il 16 marzo cade l’anniversario del genocidio del popolo kurdo, in particolare il bombardamento della città di Halabja con i gas nervini che ha provocato la morte di 5.000 kurdi e gravi ripercussioni per malattie genetiche. Il 21 Marzo invece si celebra il capodanno che coincide con l’avvio della primavera, emblema di rinascita. La Dott.ssa Kader ha invitato tutti gli ospiti a soffermarsi a riflettere sulle immagini proiettate sul genocidio e a voler dunque supportare la causa del riconoscimento del genocidio del popolo kurdo affinché tali efferati crimini non si ripetano mai più nel corso della storia. Il Governo Regionale del Kurdistan sarà d’altro canto un punto di riferimento per la comunità internazionale nel mantenimento della pace e della stabilità nel mondo, e nella diffusione di valori quali rispetto della democrazia e solidarietà e fratellanza tra i popoli a prescindere delle differenze etniche e religiose.

L’Alto Rappresentante ha poi lasciato la parola al Senatore Questore Lucio Malan, che ha rivolto i suoi più cari auguri di Nawroz al popolo kurdo e ha ringraziato la Presidenza della regione del Kurdistan e il Governo per l’assistenza offerta sia alle famiglie cristiane perseguitate in Medio Oriente che ai rifugiati siriani, un supporto che è stato talmente significativo da una così piccola regione che meriterebbe il Nobel per la pace. Inoltre, il Sen. Malan ha sottolineato la singolare capacità della Presidenza e del Governo Regionale del Kurdistan nella creazione uno statuto così evoluto che garantisce oltre un’autonomia speciale ma anche il rispetto della democrazia, dei diritti delle donne e della libertà religiosa.
Infine il Sen. Malan ha letto il messaggio di saluto del Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato Pierferdinando Casini, che a causa di impegni parlamentari, non ha potuto presenziare all’evento. “Quella di Halabja è una delle pagine più buie della storia dell'umanità; culmine della campagna di genocidio "Anfal" portata avanti da Saddam Hussein che comportò l'uccisione di oltre 182mila curdi. Fu una strage che continua a commuovere il mondo, i cui segni e le cui conseguenze purtroppo continuano a perdurare ancora oggi. È una memoria, che ci scuote profondamente, ed è un dovere morale coltivare”. Il Pres. Casini ha fatto riferimento a solido rapporto di amicizia intercorrente tra l’Italia e la Regione del Kurdistan, rinsaldata da una fertile collaborazione e scambio nel campo economico – commerciale, culturale, scientifico, archeologico e universitario. Ha infine ringraziato la Presidenza e il Governo Regionale per il significativo supporto offerto a decine di migliaia di famiglie cristiane sfuggite alle persecuzioni in Medio Oriente, soprattutto nel resto dell’Iraq e ai siriani fuggiti dall’attuale terribile conflitto.
Al Sen. Malan è seguito l’intervento di Don Sergio Mercanzin che ha portato la parola della Chiesa che ringrazia e apprezza il forte spirito di fratellanza e solidarietà dimostrato dalla Presidenza, dal Governo Regionale e dal popolo kurdo stesso nei confronti dei fratelli cristiani e recentemente nei confronti dei rifugiati siriani. C’è un saldo rapporto di amicizia tra la Santa Sede e la Regione del Kurdistan proprio per questa condivisione di valori di umanità e a testimonianza di ciò il Presidente Barzani è stato ricevuto ben 5 volte dal Precedente Papa e si sta organizzando ora la visita a Sua Santità Papa Francesco.

La Dott.ssa Kader ha poi passato la parola al Dott. Stefano Thaulero, portavoce del Presidente della Commissione dei Diritti Umani del Senato, Luigi Manconi. “Le celebrazioni come quella di oggi debbono costituire un monito alle coscienze ed un’occasione per ribadire l’impegno affinché insieme sia possibile vigilare sul rispetto dei diritti del popolo kurdo e dei singoli individui che ne fanno parte”.
Infine, la Dott.ssa Sara Cavelli, direttrice della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, ha letto il messaggio di saluto del Presidente della SIOI Franco Frattini “Dopo tanto dolore, un futuro di gioia ha già avuto inizio nel Kurdistan dell’Iraq e questa Rappresentanza in Italia del Governo regionale del Kurdistan rappresenta un tassello importante nel consolidamento e nell’ulteriore sviluppo di quel percorso di tolleranza, rispetto e crescita che il popolo del Kurdistan iracheno sta percorrendo con impegno e dedizione. In questa complessa sfida la SIOI è al vostro fianco”.

La Dott.ssa Kader ha per concludere ringraziato tutti gli illustri ospiti, ovvero le autorità del Governo italiano, il Sen. Malan, l’On. Osvaldo Napoli, il Cons. Alessandro Monti del Ministero degli Affari Esteri, Mons. Alberto Ortega Martin, Officiale della Segreteria di Stato per i Rapporti con gli Stati, rappresentanti della Commissione Diritti umani del Senato, rappresentanti delle Ambasciate come l’Ambasciata americana, i rappresentanti delle regioni come il VicePresidente del Consiglio Regionale della Regione Umbria Andrea Lignani Marchesani, l’Arch. Flora salvi della Regione Sicilia, Amalia Daniela Renosto, Rappresentante della Delegazione del Quebec a Roma, il Ministro Massimo Rustico dell’ANCE, la direttrice della SIOI Sara Cavelli, rappresentanti delle istituzioni militari come il Col. C.C. Cincotta e l’Amm. Berutti Bergotto, il Presidente dell’EURISPES il Prof. Gian Maria Fara, la delegazione dell’Associazione DIACO e altri accademici e  giornalisti.
Molte autorità hanno rilasciato delle interviste prima di brindare insieme al capodanno con un ricco buffet fatto di sfiziosità tipiche kurde.