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27 Maggio 2018 Roma
Kurdistan. Archeologia: alla scoperta della città di Mardaman


Dal 2013 i ricercatori tedeschi dell'Università di Tubinga, stanno lavorando nelle antiche e affascinanti terre del Regione del Kurdistan KRG , alla scoperta di nuovi siti archeologici.
Non è la prima volta che nel Kurdistan  vengono rinvenute città perdute. Lo scorso anno, ad esempio, un gruppo di archeologi del British Museum, ha scoperto grazie l’aiuto di un drone i resti di un’importante città perduta, fondata da Alessandro Magno oltre duemila anni fa, un antichissimo centro abitato nel nord del Paese, col nome di  Qalatga Darband, costruito sulla strada che l’imperatore macedone avrebbe percorso nel 331 a.C.

Mentre nel 2016, in un monastero Assiriano distrutto dall’ISIS, furono rinvenute le ossa di un martire cristiano. Nell’estate 2017 gli archeologi avevano già trovato delle tavolette dentro a un vaso di terracotta, protetto con un rivestimento di argilla. L’ultima recente scoperta però, annunciata da Live Science, ha dell’incredibile. All’interno di un’anfora, protetta da uno spesso strato d’argilla, i ricercatori hanno trovato 92 tavolette cuneiformi risalenti ell’epoca dei Sumeri, che rivelano tutta la storia della città perduta, almeno sino ad oggi, di Mardaman.

Sulle tavolette sono indicati il nome del governatore, Assur-nasir, i suoi compiti e le sue attività.
A decifrare le scritte cuneiformi sulle tavolette, piccole e rovinate, è stata la ricercatrice e filologa Betina Faist, diretta dal collega Peter Pfälzner, direttore degli scavi e professore di Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Tubinga, il quale, analizzando il luogo del ritrovamento, racconta: «Improvvisamente ci siamo resi conto che stavamo portando alla luce il palazzo di un governatore assiro». Una scoperta sorprendete, che ha svelato un mistero racchiuso in una capsula del tempo, un’anfora di argilla che ha custodito per secoli testimoniante scritte.
Le tavolette hanno permesso di chiarire la collocazione geografica dell’antica Mardaman, la cui storia, complessa e affascinante, affonda le proprie origini in tempi remoti.

Ma quanto è antica la città di Mardaman?
Mardaman o Mardama è un’antichissima città la cui storia risale ai primi tempi della civiltà mesopotamica.

Tale città, strategicamente posizionata, florida e commerciale, era popolata tra il 2200 e il 1200 avanti Cristo: si trattava di un regno, o di una capitale provinciale, conquistata e distrutta numerose volte. La fonte più antica cita la sua distruzione intorno al 2250 a.C. da parte di Naram-Sin, il più potente sovrano dell’impero accadico. Fonti della terza dinastia di Ur (2100-2000 a.C. circa) la ritraggono come una città importante a nord del loro impero. Nel 1786 a.C. Mardaman venne conquistata da Shamshi-Adad I e inglobata nel suo regno dell’Alta Mesopotamia. Pochi anni dopo, diventò un regno indipendente sotto un sovrano hurrita chiamato Tish-ulme. Seguì un periodo di prosperità, ma in seguito la città fu distrutta dai Turukkei. Mardam oltre ad essere la sede amministrativa del governatore provinciale assiro, rimane un pezzo importante della storia della Mesopotamia. Le ultime scoperte archeologiche nelle terre del Kurdistan iracheno, rendono ancora più un paese ricco di storia e tesori ancora da svelare.