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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 11 Marzo 2013
Intervento della Dott.ssa Kader alla Conferenza di apertura “Restoring Security and Confidence in a Globalized World”, presso l’Università di Roma “La Sapienza”

Ieri, 11 marzo, la Dott.ssa Rezan Kader è intervenuta alla Conferenza “Restoring Security and Confidence in a Globalized World”, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, come Keynote speaker.

La Conferenza è stata aperta con un messaggio di saluto del Prorettore della Sapienza, Dott. Francesco Avallone e dal Presidente di Consules C. Graziano Gallitto e ha visto l’intervento di rappresentanti prestigiosi del mondo accademico e di istituti di ricerca nel campo delle relazioni internazionali.

La Conferenza era indirizzata a studenti di diversa provenienza interessati a sostenere un test di simulazione dei concorsi per l’accesso alla Nazioni Unite e per i quali sono stati organizzati una serie di seminari di approfondimento sulle tematiche della sicurezza, sulle operazioni di peacekeeping e sulla global governance per superare la crisi internazionale.

L’Alto Rappresentante la Dott.ssa Kader ha ringraziato il Rettore, il Presidente Gallitto e gli organizzatori per averle concesso l’opportunità di presenziare come keynote speaker della conferenza in un momento così particolare per il Kurdistan. A breve ricorrerà il 25° anniversario della genocidio del popolo curdo e ad Erbil si terrà una cerimonia di commemorazione affinché crimini di tale specie perpetrati nei confronti di un determinato gruppo etnico non vengano mai dimenticati né tanto meno reiterati. Il riconoscimento del genocidio deve essere un atto di responsabilità della comunità internazionale sulla base del rispetto dei valori fondamentali della libertà, tutela dei diritti umani, tolleranza civile e religiosa. Il Tribunale iracheno, il Parlamento iracheno oltre a quello svedese, norvegese e del Regno Unito sono stati i primi a sostenere ufficialmente tale campagna e pertanto invito tutte le istituzioni, nazionali e internazionali a seguire il loro esempio.

Il popolo curdo, che da secoli lotta per l’autodeterminazione e per tutti quei diritti sanciti nella Carta delle Nazioni Unite, sarà sempre di supporto alla diffusione della pace nel mondo e della difesa della democrazia laddove venga violata.

La Regione del Kurdistan è infatti considerata un’oasi di pace e stabilità nel quadrante mediorientale, e nonostante anni di distruzione e sofferenze sta vivendo un momento di fioritura politica, economica e culturale. Sono state create 26 rappresentanze del Governo Regionale del Kurdistan all’estero, è un paese multiculturale e multi religioso che ha aperto le sue porte a chiunque desideri visitarlo e che offre una miriade di opportunità di studio e lavoro.

Il nostro sistema politico e democratico è tuttavia giovane e tanti sono i passi ancora da compiere ma credo che il Kurdistan sia sulla giusta direzione.