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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma - Lug 2015
Kurdistan in breve

La regione del Kurdistan in breve

• Con una popolazione in aumento di 5,2 milioni di abitanti, i tre governatorati di Erbil, Slemani e Duhok coprono una superficie di circa 40.000 chilometri quadrati, più grande di Paesi Bassi e quattro volte l'area del Libano (non sono comprese le aree fuori dall'amministrazione diretta del KRG come Kirkuk)

• La Regione è geograficamente diversificata: si passa dalle calde e secche pianure alle zone montane più fredde con sorgenti naturali dove si registrano nevicate in inverno.

• I visitatori stranieri sono accolti calorosamente. Tra il crescente numero di visitatori vi sono media internazionali e uomini d'affari così come coloro di ritorno dalla diaspora kurda.

• Non un solo soldato della coalizione è morto in Kurdistan durante la guerra in Iraq, così come nessun straniero è mai stato rapito nelle zone amministrate dal Governo regionale del Kurdistan. Con la collaborazione dei cittadini, le forze di sicurezza della Regione del Kurdistan hanno mantenuto la zona sicura e stabile. Nel maggio del 2007, le operazioni di sicurezza sono state formalmente trasferite dalle forze multinazionali al KRG.

• La capitale e la sede del governo regionale del Kurdistan si trovano ad Erbil, una città conosciuta in lingua kurda con il nome di Hawler. La Cittadella di Erbil è considerato il più antico insediamento popolato al mondo, ed è entrata nel 2014 nella lista UNESCO come patrimonio universale dell'umanità. Le successive principali città sono Slemani e Dohuk. Si prega di notare che la parola Slemani viene scritta con l'ortografia ufficiale inglese, ma può anche essere trovata scritta in altri modi, com per esempio Sulaimani, Suleimani, Sulaimaniyah, e Suleimaniah.

• Il Governo regionale del Kurdistan esercita il potere esecutivo secondo le leggi della Regione del Kurdistan emanate dal democraticamente eletto Parlamento del Kurdistan. L'attuale governo, guidato dal primo ministro Nechirvan Barzani, si è insediato nella primavera del 2014.

• La Costituzione irachena riconosce il Governo Regionale del Kurdistan e il Parlamento del Kurdistan come istituzioni formali della Regione e considera le forze Peshmerga come legittimo corpo di sicurezza della Regione.

• Il governo di coalizione attuale è composto da diversi partiti politici che riflettono la diversità della popolazione della Regione, che comprende caldei, assiri, siriaci, turcomanni, yazidi, arabi e curdi che vivono insieme in armonia.

• Più del 65% dei villaggi distrutti e rasi al suolo durante la campagna di Anfal operata dal regime di Saddam Hussein nel 1980, sono stati ricostruiti.

• La lingua curda è di origine indoeuropea ed è tra la famiglia di lingue iraniche, come il persiano e pashto, e si distingue dall'arabo. I due dialetti principali sono Sorani e Kurmanji.

• La Regione del Kurdistan ha 11 università pubbliche e diverse università private riconosciute. Alcune di loro usano l'inglese come lingua principale di insegnamento e di esame, in particolare l'Università del Kurdistan Hawler (UKH) e l'Università americana dell'Iraq - Sulaimani (AUI-S).

• Una nuova legge sugli investimenti esteri è stata ratificata nel 2006. Essa fornisce incentivi per gli investitori stranieri come, per esempio, la possibilità di possedere terreni, esenzioni fiscali fino a dieci anni e un semplificato rimpatrio degli utili.

• Per poter usufruire immediatamente delle sue risorse petrolifere e di gas, il KRG ha firmato decine di contratti di collaborazione con aziende proveniente da 17 paesi.

• La Regione del Kurdistan ha due aeroporti internazionali, ad Erbil e a Slemani, con voli diretti da e per l'Europa e il Medio Oriente. Un nuovo aeroporto internazionale è in fase di costruzione a Duhok.