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Governo Regionale del KurdistanRappresentanza In Italia

Roma, 10 dicembre 2013

Conferenza “Il ruolo geopolitico del Kurdistan iracheno e i rifugiati siriani nella regione”

In data 10 dicembre u.s., il Min. Falah Mustafa è stato il keynote speaker alla conferenza “Il ruolo geopolitico del Kurdistan iracheno e i rifugiati siriani nella regione”organizzata dalla SIOI, la Società italiana per l’organizzazione internazionale e la Rappresentanza del Governo regionale del Kurdistan in Italia.
La Conferenza è stata introdotta dal Presidente Franco Frattini e da alcune considerazioni del Prof. Alessandro Politi, noto analista politico e professore della SIOI, sulle peculiarità del quadrante mediorientale, con particolare attenzione al Kurdistan e al suo ruolo geopolitico nel prossimo futuro.
Nel suo intervento Frattini ha ricordato il “genocidio dei curdi, una delle pagine più brutte della storia” e ha sottolineato come “i curdi continuino a essere vittime degli attacchi terroristici”. L’ex titolare della Farnesina ha evidenziato l’importante peso del Kurdistan nella regione soprattutto per quanto riguarda l’aiuto ai rifugiati siriani, e il “ruolo chiave” giocato da Erbil nella partita energetica dell’area. A questo proposito Falah Mustafa ha ricordato l’accordo con la Turchia sull’oleodotto che dovrebbe cominciare a dicembre a trasportare petrolio dal Kurdistan iracheno a un porto turco.
Accordo che ha innescato nuove tensioni tra il governo di Baghdad e l’amministrazione autonoma di Erbil, da tempo in rotta sulle modalità di condivisione delle vaste risorse energetiche della regione curda. “Siamo trasparenti e tutto quello che facciamo rientra nella Costituzione dell’Iraq ed è a vantaggio anche della popolazione irachena” ha spiegato Falah Mustafa. “Non abbiamo nulla da nascondere, il petrolio appartiene a tutti e l’accordo con Ankara è trasparente” ha aggiunto.  Inoltre grazie alla nuova leadership di Erdogan la relazione tra i due paesi si è trasformata da un confronto ad una cooperazione, tale da rendere la Turchia il primo partner commerciale del Governo Regionale del Kurdistan e con grandi successi anche sul piano del processo di pacificazione con la componente curda.
Il Ministro Falah ha sottolineato la volontà del Governo Regionale del Kurdistan di voltare pagina, aprire un nuovo capitolo che, non dimentichi ma che superi le sofferenze del passato, ricostruendo il territorio.
Per quanto riguarda la Siria, il capo degli Esteri ha spiegato di volere un paese “democratico” e che il suo futuro “deve essere deciso dai siriani”. Per questo, ha aggiunto, “chiunque sia interessato o ha qualche influenza nella regione deve partecipare a Ginevra II, anche il Kurdistan”. Ma, ha incalzato, “la principale domanda in questo momento è: qual è l’alternativa ad Assad?”.
“Abbiamo petrolio e gas, siamo una regione ricca – ha aggiunto oggi Falah Mustafa – vogliamo essere parte della stabilità e della crescita economica, vogliamo uguaglianza e giustizia”. In questo quadro il Ministro Falah non ha mancato di sottolineare il tentativo del governo regionale di giungere alla risoluzione di tutte le problematiche rimaste in sospeso con Baghdad. Le elezioni nel 2014 saranno senza dubbio un’opportunità  per costruire un futuro promettente.
Al termine della conferenza il Presidente Franco Frattini e il Ministro Falah Mustafa hanno firmato un  Memorandum of Understanding per l’avvio di una cooperazione tra la SIOI e il Dipartimento degli Affari Esteri del Governo Regionale del Kurdistan al fine di sviluppare attività di formazione internazionale e scambio culturale tra i due Paesi.
La Dott.ssa Rezan Kader Alto Rappresentante del Governo Regionale del Kurdistan ha, in conclusione dei lavori, ringraziato il Presidente Frattini per il continuo supporto e collaborazione alla causa curda, la SIOI per aver accolto questa importante conferenza alla presenza di numerose autorità, accademici, diplomatici, rappresentanti della camera e del senato, giornalisti e moltissimi studenti dei corsi in relazioni internazionali e diritti umani.